Può succedere che un intervento di un consigliere comunale, rilasciato durante un consiglio comunale, diventi la pubblicità di una società privata che ha interessi nella realizzazione di una centralina sul territorio di cui detto consigliere è amministratore? Secondo noi non dovrebbe eppure … è accaduto!
Nella seduta consigliare del 29 ottobre il Consigliere di minoranza Bravi ha messo agli atti un nota in cui contestava le posizioni del Sindaco e della Giunta di Crevoladossola, mettendo in campo anche dati e cifre apparentemente piuttosto precise rispetto alla nota vicenda della richiesta di realizzare una centralina privata a Caddo.
Il documento è stato poi allegato alla delibera; ora su Eco risveglio dell’’ otto dicembre scorso la società Hydrabogna srl ha acquistato mezza pagina per pubblicare un documento che sostiene le sue posizioni ed attacca pesantemente l’amministrazione in carica. Con non poca sorpresa abbiamo constatato che il documento pubblicato da Hydrabogna srl è IDENTICO alla nota proposta dal consigliere Bravi.
Ricordiamo alla minoranza che può certamente dissentire rispetto alle scelte amministrative in essere ma non può essere il portavoce di un gruppo privato che ha in ballo cospicui tornaconti economici.
Insomma la minoranza ha abdicato al suo ruolo di forza amministrativa di controllo e di proposta nell’interesse comune per essere l’ambasciatrice di una società privata che come noto è contigua con ex amministratori, questo è un fatto politicamente molto grave. Nella nota della minoranza/Hydrabogna si afferma che “ci preme sottolineare” ebbene chi è il soggetto della frase?? Il gruppo consigliare eletto dai cittadini o i titolari di quote della società??
Preso atto che sia la società Hydrabogna che la minoranza Crevolese ritengono che l’operazione porti “opportunità favorevoli” per i cittadini, i soci della Hydrabogna stessa avrebbero dovuto avere l’accortezza di firmare la lettera pubblicata sull’ Eco con nome e cognome; visto infatti che “due di questi soci si fregiano di appartenere alla Collettività Crevolese”, in modo che la “Collettività Crevolese” che loro citano possa giudicare eventuali condizioni di conflitto di interesse.
Il Pd Crevolese non vuole assolutamente porre ostacoli agli investimenti sul territorio vista anche la grave situazione economica attuale, bensì ritiene che a fronte dello sfruttamento delle risorse pubbliche, il ritorno economico per la collettività debba essere palesemente evidenziato e quantificato ed ancor più ritiene illogico che benefici sullo sfruttamento del nostro territorio vadano a vantaggio di altra comunità.
Alla consigliera Bravi, e ai sui colleghi di minoranza, chiediamo di rappresentare lealmente gli interessi di tutta la collettività, anche di chi dissente democraticamente e per motivi vari dalla realizzazione dell’opera, e non solo di Hydrabogna srl. Se invece la consigliera Bravi non è in grado di essere imparziale sarebbe corretto che lasciasse il suo mandato e si dimettesse.
Circolo PD Crevoladossola




